Il portfolio di una make-up artist non è una galleria di foto (e se lo stai usando così, stai perdendo clienti)
Se sei una make-up artist e pensi che il portfolio serva solo a mostrare “quanto sei brava”, fermati un attimo, perché la verità è un'altra: un portfolio bello non basta per farti scegliere e guadagnare di più.
Nel mercato attuale, il portfolio è uno degli strumenti di marketing più potenti che hai a disposizione, ma solo se impari a strutturarlo e utilizzarlo correttamente.
Un portfolio strategico, può aiutarti a:
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farti percepire come una professionista di alto livello
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generare fiducia ancora prima del primo contatto
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giustificare prezzi più alti
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attirare clienti in target e opportunità di lavoro migliori
Il problema?
La maggior parte delle make-up artist lo utilizza nel modo sbagliato e lo vive come un semplice "raccoglitore di foto di lavori".
Infatti quando si parla di portfolio, quasi sempre si tende a pensarlo come a una selezione (più o meno casuale) dei propri lavori migliori, quando in realtà, un portfolio efficace può diventare un asset strategico per il tuo marketing.
Quando una cliente guarda il tuo portfolio, inconsciamente si pone sempre tre domande:
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Posso fidarmi di lei?
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Saprà valorizzarmi davvero?
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Vale l’investimento che mi sta chiedendo?
BENE, Il tuo portfolio deve essere in grado di rispondere a tutte e tre le domande.
E purtroppo, se non lo farà la cliente tenderà sempre a rivolgersi a qualcun'altra. Indipendentemente dalla tua bravura nel truccare.
Non ci credi?
Beh, devi sapere che a differenza delle agenzie per le quali ti sei proposta per lavori editoriali... e dove effettivamente conta soprattutto la tecnica del Make-Up in foto... la cliente privata, quando sfoglia i tuoi lavori vuole vedersi rappresentata.
Sostanzialmente vuole capire se sei capace di lavorare su donne reali, non solo su modelle da copertina.
Ecco perché un portfolio strategico comunica molto più di un “bel trucco”:
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racconta il tuo posizionamento
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trasmette sicurezza
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fa immaginare alla cliente il risultato su di sé
La domanda chiave da porti quando crei il tuo Portfolio non è:
“Questa foto mi piace?”
Ma piuttosto:
“Questa immagine comunica il valore dei miei servizi e il tipo di cliente con cui voglio lavorare?”
Nel mio lavoro vedo spesso make-up artist talentuose che si sabotano senza rendersene conto.
I motivi principali?
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Troppe immagini che creano confusione
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Qualità fotografica disomogenea, che abbassa la percezione del valore
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Mancanza di focus, con stili e target mescolati senza una direzione chiara
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Ritocchi eccessivi, che tolgono credibilità al lavoro svolto
Il risultato è un portfolio che non racconta una storia, non guida la cliente e di conseguenza… non vende.
Un portfolio che funziona ha una struttura precisa (e una strategia dietro)
Un portfolio professionale non è mai casuale.
Ha una struttura chiara, coerente e orientata a chi lo sta guardando.
Deve:
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introdurre chi sei e come lavori
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mostrare il tuo punto di forza principale
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accompagnare la cliente verso il contatto
Che venga visto online o offline, il suo obiettivo non cambia:
👉 trasformare l’interesse in appuntamento.
Inoltre, uno degli errori più comuni che vedo compiere dalla maggior parte dei professionisti è limitarsi ad utilizzare un unico canale.
Il FEED di Instagram - per quanto sia curato - da solo non è sufficiente.
Un PDF salvato nel computer - se non lo includi in una strategia informativa - non serve a nulla.
Un portfolio strategico vive su più livelli:
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online, per intercettare e nutrire l’interesse
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offline, per rafforzare la percezione professionale
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all’interno delle tue consulenze per portare la cliente a scegliere te
Quando ogni punto di contatto è collegato agli altri, il tuo brand diventa coerente, solido e memorabile.
Il vero salto di livello avviene quando il portfolio non è più un file da inviare su richiesta, ma diventa parte di un sistema di acquisizione clienti.
Un sistema che:
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attira l’attenzione
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raccoglie contatti
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costruisce relazione
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porta alla vendita
Quando questo accade, smetti di inseguire clienti e saranno loro a cercare te.
Make-up artist evolute: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale
C’è un elemento che oggi può fare una differenza enorme nel posizionamento: l’uso consapevole dell’IA.
Non per sostituire la tecnica (impossibile), ma per:
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migliorare l’esperienza cliente
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risparmiare tempo
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rendere il tuo servizio più esclusivo
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differenziarti da chi lavora ancora in modo tradizionale
Le make-up artist che iniziano a integrare strumenti innovativi nel loro processo vengono percepite come più moderne, strutturate e premium.
La verità che voglio lasciarti
Il portfolio non è un dettaglio. È una leva di marketing, vendita e posizionamento personale.
Se continui a trattarlo come un semplice “album di lavori”, continuerai ad avere risultati mediocri, anche se il tuo talento non lo è.
Vuoi capire come trasformare anche tu il tuo portfolio in uno strumento che lavora per la tua carriera (e non solo per farti fare complimenti)?
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Jessica Guarneri - Truccatrice & Imprenditrice esperta in Marketing





